Torta alla pavese

La torta alla pavese…restyled!

Qualche tempo fa, mentre aiutavo mia mamma a sistemare scaffali e cassetti della cucina, ho trovato un libro di cucina bellissimo "Intorno alla cucina pavese ovvero Pavia, contorni e dintorni". Sono ricette della tradizione culinaria pavese presentate con il nome in italiano e quello in dialetto, scritte da Luigia Favalli, docente di corsi di cucina presso la Uni 3 di Pavia e milanese di origine (pensa un po'!). Ci sono piatti tradizionali noti, meno noti, alcuni addirittura sconosciuti scovati attraverso ricerche nella cultura contadina, per ognuno dei quali è raccontata la storia; e, dato che l'autrice è anche docente di Farmacoterapia, per ogni ricetta ha riportato le informazioni nutrizionali. Insomma, inutile dire che questo libro adesso occupa un posto nella mia cucina!

Me lo sono sfogliato, ho letto i vari piatti (sono 90 ricette) e mi sono segnati quelli da provare. Uno di questi, e che io non sapevo esistesse, è la Torta alla Pavese dove l'ingrediente principale è il pane da riciclare.

In settimana ho fatto il pane per la colazione della mattina. Lo faccio con la macchina del pane, inserisco gli ingredienti la sera e la programmo perché il pane sia pronto alla mattina quando ci alziamo con la casa inondata di profumo di pane fresco! Siccome mio marito era stato a Napoli per lavoro, mi aveva portato in regalo un bel sacchettone di "Criscito", cioè lievito madre essicato...eh lo so, pensavate ad un regalo tipo porcellane di Capodimonte, statuine del presepe, un ciondolo a forma di cornetto! No, niente da fare: lui sa perfettamente che se vuole rendermi una donna felice, deve portarmi i prodotti tipici del luogo e, dovendo viaggiare in aereo, questa era una delle poche cose che poteva stare in valigia!

Quindi, vuoi non testare questo lievito madre con il pane della mattina?? Pronti, via!

La mattina dopo la casa aveva questo profumino delizioso che non vi so dire, tolgo il cestello dalla macchina del pane pregustando la delizia e...AAARRGH!!

Un pastrugno incredibile! Praticamente una mattonella, un'arma, un corpo contundente! Insomma, il pane non era lievitato: si era impastato, cotto, ma non alzato. Prendo subito il sacchetto del lievito per cercare di capire il motivo, dove avevo sbagliato e ti leggo in piccolo che il lievito va aggiunto, non sostituito, alla normale dose di lievito prevista dalla ricetta. Bene! E adesso cosa potevo fare con 1  kg. di pane di cemento? Però il profumo era buono...

Ed ecco che mi viene in mente il mio libricino della cucina pavese: faccio la torta alla pavese!

Ovviamente, ne ho fatto una versione rivisitata: oltre ad adattare le dosi degli ingredienti visto che la mia quantità di pane era molto più di quella prevista dalla ricetta, ne ho aggiunti di altri perché il mio non era pane raffermo, ma fresco, quindi dovevo riuscire a farlo "legare". Per evitare di fare un nuovo pastrugno!

Ingredienti:

  • 600 gr. di pane (il mio era al latte di Kefir con mirtilli disidratati e bacche di goji)
  • 250 ml. di latte
  •      4 cucchiai di fecola
  •      3 mele
  •      3 uova
  •      3 cucchiai di zucchero di canna
  •    70 gr. di uvetta
  •      3 cucchiaini di estratto di vaniglia
  •      il succo di un limone
  •      granella di pistacchi

Se il pane non è proprio secco, passatelo in forno a 160/170° per ca. 20 minuti, poi fatelo raffreddare e passatelo al mixer per sminuzzarlo il più possibile.

Mettete l'uvetta in ammollo nell'acqua. Sbucciate le mele, tagliatele a tocchetti, irroratele con il succo di limone e aggiungetele al pane insieme allo zucchero e amalgamate. Rompete le uova e miscelatele con il latte, la fecola e l'estratto di vaniglia: il composto deve essere piuttosto liquido. Versatelo sull'impasto, aggiungete l'uvetta e mescolate bene.

Rivestite una tortiera a cerniera con la carta forno (la mia era 22 cm. di diametro) rovesciate il composto e cospargetelo con la granella di pistacchio.

Infornate per almeno 1h. a 180° . Se dovesse scurirsi troppo in superficie, coprite con carta stagnola.

Io l'ho abbinata ad una crema chantilly italiana al limone, ma ci può stare bene anche della panna montata o del gelato...oppure potete lasciarla in purezza. Seguite i vostri gusti!

Avete già  guardato se in dispensa c'è del pane raffermo? Bene, mettetevi all'opera e fatemi sapere!

 

Torta alla pavese

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *